Invictus: noi guardiamo al futuro

Andare o restare. La vita e la storia pongono spesso di fronte a un bivio. Si può andare per disaccordo, paura, desiderio di puntare altrove la freccia dei propri obiettivi, consapevolezza di aver chiuso un cerchio o una stagione dell’esistenza. Si può restare per inerzia o coraggio, fedeltà o viltà, adesione convinta (all’esperienza, a un’idea, a un amore) oppure semplice abitudine. Non sempre siamo consci della scelta che compiamo, ma scegliamo comunque, anche quando ci sembra di non scegliere. Il filmato ce lo ricorda, mentre smonta gli alibi e ci dice forte e chiaro che ogni decisione implica il prendere posizione. Qui, un magnifico Morgan Freeman nei panni di Nelson Mandela segnala il bivio tra andare e restare, indicando la strada della collaborazione, della reciprocità e dell’unione delle forze in vista di un disegno più grande. Se però non ci fosse un esempio luminoso a ispirarci, forse converrebbe ricordare che ogni volta che restiamo stiamo dicendo di sì a qualcosa o a qualcuno. Restare è una disposizione affermativa. 

2 commenti

  1. C’è notizia di scelte che compiamo consapevolmente?
    Se sono ammesse due domande la seconda è: perché quando crediamo di fare una scelta consapevole il risultato non è mai quello che credevamo di aspettarci?

    1. Forse perché una consapevolezza totale non ci è data.
      La coperta è sempre corta e nello scarto tra pensare parlare ed agire troviamo la misura dell’ombra, unica prova della nostra solidità.

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