C’è una differenza sostanziale tra sviluppo ed evoluzione. Lo sviluppo persegue una crescita di tipo incrementale: è regolato dalla categoria della quantità e sfocia nell’accumulo. L’evoluzione implica invece un procedere che a un certo punto incontra il salto, la discontinuità qualitativa. Succede qualcosa e niente è più come prima. Nella scienza come nell’esistenza, ogni grande inizio nasce in fondo da una crisi. Leggi altro →

Per non implodere di fronte alla vertigine del possibile, la libertà ha bisogno di confrontarsi con ciò che la limita. Altrimenti ogni azione si blocca, oppure deraglia. Enzo Bianchi ricorda che decidere significa “tagliar via”: escludere delle alternative per assumere su di noi la scelta che ci corrisponde. La libertà non può affermarsi senza rinuncia. E in questo non c’è contraddizione, bensì condizione prima per diventare ciò che siamo. Leggi altro →

La tentazione di considerare le parole solo un mezzo per comunicare risponde al bisogno umanissimo di attingere a categorie semplici per orientarci in un mondo complesso. Si corre così, però, un duplice pericolo: da un lato svilire il potere delle parole, dall’altro sottovalutare il rapporto tra queste e chi detiene il potere. Quanto è attuale oggi questa riflessione? Leggi altro →

C’è un alone di mistero attorno alla parola “bellezza”. Lo intuiamo anche oggi, malgrado i tentativi di ridurre la pregnanza simbolica di questo termine solo a ciò che colpisce (e forse stordisce) i sensi o distrae dalla noia quotidiana. Lo scavo di Carofiglio getta luce sulla parentela tra bello, buono e vero. Ed é per questo forse che, come scriveva Goethe, “la bellezza è il tesoro più grande”.Leggi altro →

È figlia dell’ansia e genera ansia la mania di misurare con tabelle, graduatorie, statistiche la crescita dei bambini Inizia subito, appena il bimbo esce dalla sala parto. Viene lavato scaldato visitato e misurato.Peso, altezza, carnagione, reazione agli stimoli visivi, uditivi, cinestesici.Poi lo portano ai genitori, sulla culla c’è un cartellino, nome, cognome, peso…«Mio figlio è all’ottantesimo», occhi sgranati, tutti a felicitarsi, alcuni con una punta di invidia. Io penso «Be’ si vede che ci sarà una gara, alla fine chi è al percentile più alto vincerà un premio, il pannolino d’argento». Ti sembra che finisca lì, che sia solo una specie di gioco nevrotico traLeggi altro →

Conviene guardare con tolleranza se non con benevolenza ai cosiddetti ‘placebo’, che a volte sono sorprendentemente efficaci «Una castagna, devi prendere una castagna matta e tenerla in tasca per tutto l’inverno, così niente influenza»Avevo 15 anni e quella tipica voglia adolescenziale di controllare l’insicurezza e la paura attraverso il ragionamento, le idee quadrate e incontrovertibili.Perciò il consiglio non fu accolto, né allora né poi. Mi dava addirittura insicurezza: come essere in sala operatoria prima di addormentarsi e vedere che il chirurgo sfrega un corno in corallo e che l’anestesista estrae il pendolino. Ma ora, col passare degli anni, le certezze si incrinano e adesso sonoLeggi altro →

L’enigma del tempo condensato in poche battute. Luciano De Crescenzo si definiva un uomo d’amore. Raccogliamo tra i suoi tanti lasciti il dono dell’ironia: il sorriso lieve capace di trasportare un pensiero che raggiunge la profondità, senza bisogno di ricorrere a parole difficili. Così quel pensiero arriva, “innamora” e rimane. Leggi altro →

Il format televisivo che drammatizza le gare di aspiranti cuochi è un insulto all’intelligenza e a chi sopporta vere sofferenze  Tre persone improbabili: un palestrato con tatuaggi maori e bicipiti da decatleta, la ragazza che viene dal sud sempre con quel congiuntivo, l’orientale naturalizzata italiana con la lacrima facile che legge la lettera del padre.Un solo elemento comune: un grembiule blu, un grembiule da pasticciere. Siamo alla finale del reality del momento, la sfida dei pasticcieri. Io che arrivo da un paese di campagna ho sempre pensato che il pasticcere fosse un bel mestiere, piuttosto tranquillo, fantasioso e creativo. Da psicologo poi ho sempre pensatoLeggi altro →