Due ricercatori della Cornell University hanno analizzato la distorsione cognitiva che rende l’ignorante sicuro di sé McArhur Wheeler, 45 anni, 120 chili di peso per 180 centimetri di altezza si presenta a volto scoperto in banca, armato di pistola, ed effettua una rapina.  Due giorni dopo si dimostra esterrefatto per il fatto che la polizia sia riuscito a catturarlo… esterrefatto perché convinto di essere invisibile alle telecamere. «Eppure me ne sono messo un sacco di succo di limone in faccia, non capisco come abbiate fatto a capire…» Già, il buon Wheeler era convinto che il succo di limone avrebbe in qualche modo neutralizzato le telecamereLeggi altro →

Damiano Rizzi geni sta per «genitori», ma anche per «genio», ossia quella cosa indispensabile che serve a tirar su dei figli. La newsletter nasce da un gruppo di persone che vuole raccontare il lato B della genitorialità. Quindi la parte divertente/drammatica al di là di quella mitologica. I padri al di là delle madri. La famiglia allargata (zii, nonni, compagni, ex mariti, tate, amici) al di là di quella delle statistiche. Insomma: forniamo soluzioni, storie e stratagemmi su come sfangarla. Io ho dato il mio contributo al primo numero con questa intervista: Covid/dove vanno i nonni quando non ci sono più? Come spiegare la morte aLeggi altro →

La fiducia non si dà. La fiducia si costruisce. Ma come? Karla, splendida straniera ormai figlia acquisita della Bombay vera, posa il bicchiere sul tavolo e alza lo sguardo, perdendolo tra i tavoli affollati del Leopold Cafè: “sai, Lin, in India per vincere bisogna sapersi abbandonare”. (Storia tratta dal romanzo Shantaram, G.D.Roberts). Abbandonarsi è lasciarsi in potere di qualcosa, di qualcuno. Osservo quanto sia complicato. Chi ci dice che quel potere sia pericoloso?Perché non fidarsi? E, soprattutto, di cosa ho bisogno per costruire fiducia?⁣Perché non sospendere per un attimo la nostra “abilità di rispondere” (la tanto richiamata responsABILITY) e accettare di accogliere semplicemente l’altro cheLeggi altro →

Mi ha fatto male l’infelice battuta di un governatore che sembra non aver colto il valore profondo dell’attività scolastica in presenza  L’ironia, l’ironia è una gran cosa, una di quelle difese del nostro io che lo stesso Sigmund Freud, nella sua psicopatologia della vita quotidiana, ritiene essere la risorsa più grande possibile, aiuto assolutamente insostituibile nei momenti di grande difficoltà della vita.  Mi ha fatto però proprio male l’infelice ironia di quel governatore narcisisticamente compiaciuto della propria verve, che con l’amaro in bocca e un sardonico atteggiamento ha schernito la bambina rea solo di avere in modo sincero e forse inaspettato dichiarato che ama laLeggi altro →

Cineforum on line tra amici ai tempi del Covid. Gli amici sono quelli del Pozzo, un circolo di persone che fanno mestieri diversi e non si stancano di alimentare la cisterna delle idee. Alessandro e Giovanni, i cinefili del gruppo, hanno selezionato la pellicola: Lars e una ragazza tutta sua, lavoro datato 2007 con la regia di Craig Gillespie. Scelta sapiente per osservare il farsi della Cura nei territori scivolosi del disagio psichico. Ecco perché parliamo del film a distanza di diversi anni dalla sua uscita. La fragilità del protagonista è in primo piano. Lars (un insolitamente goffo Ryan Gosling), che ha perso la madre nascendo, accumula strati di vestitiLeggi altro →