Sperare non significa necessariamente accettare un premio di consolazione quando le cose vanno male. Ha a che fare con l’apertura al nuovo, al non ancora visto. Alla vita che può nascere. «Chi di speranza campa, disperato non muore»: uno dei miei cantautori preferiti, Enzo Avitabile, col suo napoletano ruvido e stretto, sembra dirci che in fondo in certi momenti della vita l’unica cosa che ci rimane è la speranza. Già quella storia del vaso di Pandora ce lo aveva suggerito: in fondo al vaso, dopo tutte le brutture e gli orrori del mondo, l’ultima a uscire era proprio Speranza e forse da lì spesso diciamoLeggi altro →

L’oblio non è una falla della memoria, ma un processo essenziale per il nostro equilibrio emotivo e comportamentale: potremmo definirlo una forma di saggezza, che ci aiuta ad aprire spazi di libertà e occasioni di riscrittura di senso. C’è una domanda che ancora, dopo giorni, mi interroga. Addirittura, in forma un po’ nascosta e simbolica, è tornata in sogno, la scorsa notte! Di questo interrogativo ho parlato in un mio recente articolo che riguardava il finale di una storia letta da mio figlio. In sintesi, il libro-game in questione proponeva al lettore due alternative: o dimentichi tutte le esperienze vissute leggendo e torni nel mondo, oppure ricordiLeggi altro →