Curare non sempre è possibile e non è tutto ciò che serve
Se non ci può essere guarigione, a cosa serve e cosa è l’atto di cura? Una riflessione dalla psichiatria all’oncologia, che apre la strada a nuovi significati e azioni possibili «Aliquando curare, saepe lenire, semper consolari». Ovvero: quando si può, curare, spesso alleviare, sempre consolare. Un motto, questo, che arriva dai cavalieri ospitalieri e che ante litteram introduce il concetto di una medicina che non arretra quando l’azione dello sconfiggere il male non risulta possibile. Per tanto tempo la medicina ha cercato di allontanarsi tutte le volte che la malattia, la situazione, si presentava disperata o senza possibilità di guarigione, come a dire che se non c’èLeggi altro →
Che significa sperare?
Sperare non significa necessariamente accettare un premio di consolazione quando le cose vanno male. Ha a che fare con l’apertura al nuovo, al non ancora visto. Alla vita che può nascere. «Chi di speranza campa, disperato non muore»: uno dei miei cantautori preferiti, Enzo Avitabile, col suo napoletano ruvido e stretto, sembra dirci che in fondo in certi momenti della vita l’unica cosa che ci rimane è la speranza. Già quella storia del vaso di Pandora ce lo aveva suggerito: in fondo al vaso, dopo tutte le brutture e gli orrori del mondo, l’ultima a uscire era proprio Speranza e forse da lì spesso diciamoLeggi altro →
Stare fermi è il vero atto di resistenza
In una società che invita alla corsa e alla rincorsa continue, fermarsi diventa rivoluzionario. L’inerzia va considerata per quel che è: una pausa che consente alla coscienza di emergere da sotto il peso delle attività quotidiane, rivelando la profondità dell’esperienza Fare, decidere, agire… sembrano questi gli imperativi ai quali dobbiamo rispondere a queste latitudini, nella terra del «che lavoro fai?» A Milano non si sta con le mani in mano, recita l’antico adagio, a ricordarci che il male peggiore è il far nulla. D’altronde, «#milanononsiferma» recitava l’hashtag della pandemia che ha segnato la nostra storia e poi, si sa, l’ozio è il padre dei vizi.Leggi altro →