Il Covid 19 dovrebbe indurci a includere ed affrontare nel nostro progetto di vita l’ipotesi di una caduta esistenziale  Martedì. Guardo la mia agenda con un moto di ansia e preoccupazione. Il mio lavoro è lì, su ogni riga dell’intera giornata. Giro la pagina al mercoledì per trovare consolazione: niente. Giornata pienissima, con una pausa alle 15.30 e poi dalle 17 una nuova corsa fino alle 21.  Inizio, come di consueto ormai, e ancora di più negli ultimi mesi, a contare le lettere dell’alfabeto, in cerca del piano b, c, d… La mia testa macina strategie, per adeguarsi alla novità del giorno: “mamma, mi diceLeggi altro →

Se dico che ti voglio bene, poi tu non fai il tuo dovere. La mia mamma era così: «Meglio non dirglielo», pensava, «se no si rammollisce!». Questa idea faceva il paio con l’altra, subito dopo un bel risultato in università: «Non le dico che è stata brava, altrimenti non studia più». Certo la motivazione così faceva un po’ acqua, lo sforzo era enorme, la delusione quasi altrettanto cocente (e anche per un buon risultato). E così, per un lungo periodo, sono cresciuta con la convinzione che le cose ottenute con il sacrificio e l’abnegazione siano le uniche ad avere davvero valore, quelle che contano nellaLeggi altro →

Non so se capita solo a me, ma ci sono dei film che mi restano in testa per giorni e in genere sono quelli che ho rifiutato o non condiviso. Stanno lì e mi parlano. In questo caso, in verità, risuonano. Mi riferisco a Whiplash, di Damien Chazelle (2014), il film che racconta la storia di un ragazzo che studia musica e del suo maestro, brutale aguzzino, che con i suoi metodi di insegnamento lo porta al limite. Al limite della sua stessa vita. A forza di insulti, sudore e sangue (molto sangue!), Andrew effettivamente arriva a suonare la batteria in maniera magistrale. Ecco cheLeggi altro →