Riti che si ripetono, gesti di cura e manutenzione del quotidiano. Tutto questo, ormai troppo spesso, viene associato a mancanza di senso, noia, immobilismo. Ma nella affannosa ricerca di novità rischiamo di scambiare la sbornia con la degustazione, la sensazione del momento con il suo senso profondo. Il mio maestro, ormai più di dieci anni fa, mi regalò un piccolo orologio da tavola vintage. Di ottima marca e preciso, va caricato manualmente una volta ogni settimana e ha un piccolo cursore per adattare il meccanismo ai cambiamenti di temperatura che possono variarne la precisione. Così, tutte le settimane, il sabato mattina, io verifico l’ora esatta, doLeggi altro →