Impariamo a dire “grazie” sin da piccoli, come una forma di educazione. Ma cosa si nasconde dietro i tanti aspetti della gratitudine? Quali quelli che facciamo più fatica a riconoscere? «Come si dice?… Grazie!». E poi: «Ringrazia la maestra», «ringrazia la zia»… pure il Giorno del Ringraziamento hanno inventato! Da parecchio tempo penso a cosa voglia dire, in fondo, essere grati, quali sfumature ci siano alla base del sentimento di gratitudine e, come al solito, emergono caleidoscopiche direzioni che pare si contraddicano a vicenda. Vi è allora un «grazie» di maniera, frutto di addestramenti infantili, resa davanti al potere degli adulti, dei maestri e poi dei capi.Leggi altro →

Dalla Groenlandia ai dazi: quando il potere incontra le angosce primitive. Un viaggio immaginario, ma non troppo, nel mondo interno di un leader che ha paura del vuoto. È venerdì mattina e, come di consueto, siamo intorno al tavolo per la nostra riunione di redazione. Una domanda emerge dal caos che da mercoledì sera ha scosso i mercati internazionali: e se Donald Trump chiedesse una terapia? «Impossibile!», interviene qualcuno: «Non busserebbe mai a quella porta!». È vero, non lo farebbe, ma si insiste: «E se fosse?». Per noi, psicologi e psicoterapeuti, la tentazione di comprendere è forte, e allora ipotizziamo… Steso sul lettino, il presidenteLeggi altro →