Ha davvero senso parlare di felicità e non di dolore?
Ancora una volta dinnanzi a noi si erge una doppia interpretazione della felicità: felicità come fuga dal dolore, come rifugio in una dimensione in cui si ricerca la sensazione, oppure felicità come conquista di una maggiore stabilità, come rifugio dagli appetiti ed esercizio di bellezza. «Ci sono due condizioni per la felicità: la relazione col mondo e la cognizione del dolore». Devo dire che questa frase tratta da I quattro maestri di Vito Mancuso, teologo al quale mi sento particolarmente legato, mi ha fatto pensare e, dopo alcuni giorni da quando l’ho letta, continua a riproporsi e a interrogarmi. Già, perché mentre sul fatto che la felicitàLeggi altro →