James Hillman: l’anima e il giardino

James Hillman, allievo di Jung e portavoce della psicologia alchemica, riflettesul topos del giardino come metafora della vita psichica e chiama a testimone la poesia giapponese. Il riferimento è agli Haiku, componimenti brevissimi che cantano il mondo e l’anima come fossero vasi comunicanti. In queste poesie, il pensiero si piega alla sintesi di un’unica immagine. Qui interno ed esterno – io e natura – appaiono solidali: avvinti nel recinto perfetto di tre versi soltanto, eppure aperti a un gioco infinito di rifrazioni, perché infinite sono le letture che ciascuno può dare. Nessuna spiegazione, negli haiku. C’è solo una traccia del nostro passaggio nell’universo. E ognuno trova la sua. Sarà per questo che a noi la poesia (e non solo quella giapponese) piace così tanto…

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