Emanuele Severino: il dilemma della morte

Cosa ci spaventa della morte? Qual è il movente segreto che l’ha condannata all’ostracismo nella nostra cultura e nella nostra contemporaneità? Secondo Emanuele Severino, la morte è vittima di un grande inganno, che nasconde altre possibilità di lettura. Il richiamo del filosofo può apparire incompatibile con il razionalismo più spinto o con certe visioni celebrative della materia, che in fondo ci rassicurano, perché ciò che vediamo, tocchiamo e manipoliamo è in qualche modo sotto il nostro controllo. Eppure anche certe frontiere della scienza non possono escludere che la morte non sia la fine. 

2 commenti

  1. pensiero bellissimo, ma si potrebbe chiedersi quale è la differenza tra l’annientamento o l’infinito proseguire oltre il dolore che caratterizza la nostra vita. E’ difficile non chiederselo, anche se è ovvio che è una domanda senza senso.

    1. Autore

      Carissimo,
      A mio avviso non ci sono domande senza senso… ci possono essere domande senza risposta ma non senza senso. La forza della filosofia sta proprio in questo, è amore per le domande

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